Sono state lunghe ore di tensione nel quartiere perugino di Porta Pesa. Nella serata di martedì la sindaca del capoluogo, Vittoria Ferdinandi è intervenuta personalmente per salvare un uomo di quarant’anni che minacciava di compiere un gesto estremo. L’uomo, dopo aver incendiato casa, era salito sul tetto con l’intenzione di gettarsi nel vuoto. In stato di evidente alterazione aveva chiesto di poter parlare con la sindaca che si è prontamente portata sul posto e, salendo su un terrazzino adiacente al tetto, ha intrapreso con lui un lungo colloquio.

Si è evitata la tragedia grazie all’umanità della prima cittadina che con la forza del dialogo e dell’ascolto l’ha fatto desistere dal suo intento suicidario. L’episodio ha dato luogo a una profonda riflessione da parte di Ferdinandi che, in una nota, ha messo nero su bianco cosa significhi realmente poter essere d’aiuto e come cittadini e istituzioni possano collaborare per prevenire che situazioni di disagio, povertà e fragilità degenerino.

Ferdinandi: “Si è trattato di una richiesta disperata di aiuto”

Ieri – scrive la sindaca di Perugia – abbiamo vissuto collettivamente un momento drammatico che ci ha tenuto per ore con il fiato sospeso: la mia personale esperienza ha rafforzato in me la convinzione che tutte le istituzioni, nessuna esclusa, devono interrogarsi profondamente, ogni giorno, sul tema del disagio e dalla marginalità sociale. Questo episodio non può e non deve ridursi ad una tragedia individuale, perché rappresenta un sintomo di una sofferenza profonda ancora troppo diffusa“.

La riflessione entra nel vivo dell’episodio di martedì sera e tocca corde molto sensibili. “Si è trattato di una disperata richiesta di aiuto che non possiamo più ignorare. Mi sono sentita in dovere di provare ad impedire che il dolore e la disperazione avessero l’ultima parola su una persona sopraffatta dal peso della sua esistenza. Una persona che si è sentita sola ed abbandonata, incapace di vedere in quel momento la luce oltre il buio“.

Sindaca di Perugia denuncia mancanza di sostegno adeguato verso i più fragili

La nota di Ferdinandi si amplia constatando come ancora manchino interventi strutturali dalla parte dei più fragili. Una mancanza inaccettabile che passa anzitutto per il contrasto della povertà.Purtroppo, sempre più persone si trovano a vivere in condizioni di vulnerabilità – scrive la sindaca – spesso aggravate dalla mancanza di un reddito di inclusione e di misure di sostegno adeguate. È inaccettabile che in una società come la nostra ci siano individui che si sentono soli e abbandonati a sé stessi. Il contrasto alle povertà deve diventare una priorità per tutti noi. Una società incapace di dare risposte adeguate su questo versante sarà sempre più esposta anche alle conseguenze che la marginalità porta con sé, sia in termine di tenuta sociale che di sicurezza delle nostre comunità“.

Ferdinandi ribadisce l’impegno dell’amministrazione perugina, “pronta a fare coerentemente e responsabilmente la propria parte. Ce la stiamo mettendo tutta, ma serve uno sforzo corale di tutti, a partire dal Governo nazionale. Non possiamo più assistere a tagli al sociale, perché senza misure di assistenza adeguate le marginalità rischiano di trasformarsi in bombe sociali. E le bombe, vanno disinnescate prima che deflagrino, come in questo caso“.

Ferdinandi: “Entro Natale un pacchetto di misure importanti”

La sindaca annuncia nuove misure di contrasto alla povertà che insieme all’assessora al Sociale, Costanza Spera, saranno presentate prima di Natale. Una data simbolica a cui è bene prestare attenzione quando si parla di fragilità. E fa un primo importante elenco invocando la collaborazione da parte di tutte le istituzioni.

“Rafforzamento dei servizi rivolti alle persone senza dimora, assistenza materiale di base, inclusione scolastica, accesso alle cure sanitarie, reti sociali di supporto alle fragilità, mediazione culturale e assistenza psicologica, saranno alcune delle azioni che intendiamo mettere in campo, con la speranza che le altre istituzioni non ci lascino sole, ad affrontare in maniera adeguata, questa battaglia di civiltà“.